What is credential stuffing? | Credential stuffing vs. brute force attacks

In un attacco di sottrazione e uso illecito delle credenziali, le raccolte di credenziali di accesso rubate da un servizio vengono utilizzate per tentare di accedere agli account su numerosi altri servizi.

Obiettivi di apprendimento

Dopo aver letto questo articolo sarai in grado di:

  • Definire l'attacco di sottrazione e l'uso illecito delle credenziali
  • Distinguere tra attacchi di sottrazione e uso illecito delle credenziali e attacchi tramite forza bruta
  • Comprendere le strategie per mitigare la sottrazione e l'uso illecito delle credenziali

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Cos'è un attacco di sottrazione e uso illecito delle credenziali?

Credential stuffing is a cyber attack in which credentials obtained from a data breach on one service are used to attempt to log in to another unrelated service.

Esempio di sottrazione e uso illecito delle credenziali

Ad esempio, un aggressore può prendere un elenco di nomi utente e password ottenuti violando l'archivio di un importante grande magazzino, e utilizzare le stesse credenziali di accesso per provare ad accedere al sito di un grosso istituto bancario. L'aggressore spera che una parte di quei clienti dei grandi magazzini abbia anche un account presso quella banca e che abbia utilizzato i medesimi nomi utente e password per entrambi i servizi.

Credential stuffing is widespread thanks to massive lists of breached credentials being traded and sold on the black market. The proliferation of these lists, combined with advancements in credential stuffing tools that use bots to get around traditional login protections, have made credential stuffing a popular attack vector.

Cosa rende efficace l'attacco di sottrazione e uso illecito delle credenziali?

Statisticamente parlando, gli attacchi di sottrazione e uso illecito delle credenziali hanno un tasso di successo molto basso. Secondo molte stime, il tasso si assesta sullo 0,1%, il che significa che per ogni mille account che un aggressore tenta di decifrare, andranno a buon fine approssimativamente solo una volta. Il volume assoluto delle raccolte di credenziali che vengono scambiate dagli aggressori giustifica l'impiego di questo tipo di attacchi, nonostante il basso tasso di successo.

Queste raccolte contengono milioni, e in alcuni casi miliardi, di credenziali di accesso. Se un aggressore dispone di un milione di serie di credenziali, ciò porta a circa 1.000 account decifrati con successo. Se anche una piccola percentuale di account decifrati fornisce dati utili (spesso sotto forma di numeri di carta di credito o dati sensibili che possono essere utilizzati negli attacchi di phishing), allora l'attacco è proficuo. Inoltre, l'aggressore può ripetere il procedimento utilizzando le stesse serie di credenziali su servizi diversi.

I progressi nella tecnologia dei bot rendono fattibile anche l'attacco di sottrazione e uso illecito di credenziali. Le funzionalità di sicurezza integrate nei moduli di accesso alle applicazioni web spesso includono ritardi temporali deliberati e il divieto di indirizzi IP di utenti con ripetuti tentativi di accesso non riusciti. Il moderno software di sottrazione e uso illecito delle credenziali elude tali protezioni utilizzando i bot per tentare contemporaneamente diversi accessi che sembrano provenire da una serie di dispositivi, e avere origine da diversi indirizzi IP. L'obiettivo del bot dannoso è rendere i tentativi di accesso dell'aggressore indistinguibili dal tipico traffico di accesso, ed è molto efficace nel farlo.

Spesso l'unica evidenza che l'azienda oggetto dell'attacco ha dell'attività dannosa è l'aumento del volume complessivo dei tentativi di accesso. Anche in questo caso, l'azienda avrà difficoltà a fermare questi tentativi senza pregiudicare la possibilità per gli utenti legittimi di accedere al servizio.

Il motivo principale per cui gli attacchi di sottrazione e uso illecito delle credenziali sono efficaci è che le persone riutilizzano le password. Gli studi suggeriscono che la maggior parte degli utenti, secondo alcune stime fino all'85%, riutilizza le stesse credenziali di accesso per più servizi. Finché questa prassi proseguirà, gli attacchi di questo tipo rimarranno fruttuosi.

Qual è la differenza tra la sottrazione e l'uso illecito di credenziali e gli attacchi di forza bruta?

OWASP classifica la sottrazione e l'uso illecito delle credenziali come un sottoinsieme di attacchi di forza bruta. A rigor di termini, però, la sottrazione e l'uso illecito di credenziali è molto diverso dai tradizionali attacchi di forza bruta. Gli attacchi di forza bruta tentano di indovinare le password senza contesto o indizi, usando i caratteri casuali a volte combinati con suggerimenti di password comuni. L'attacco di sottrazione e uso illecito delle credenziali utilizza i dati esposti, riducendo drasticamente il numero di possibili risposte corrette.

Una buona difesa contro gli attacchi di forza bruta è una password complessa composta da più caratteri e che include lettere maiuscole, numeri e caratteri speciali. La sicurezza della password, però, non protegge dall'attacco di sottrazione e uso illecito di credenziali. Non importa quanto sia complessa una password, perché se è condivisa tra account diversi, l'attacco di sottrazione può comprometterla.

Come impedire l'attacco di sottrazione e uso illecito di credenziali

Come gli utenti possono impedire gli utenti l'attacco di sottrazione e uso illecito di credenziali

From a user’s point of view, defending against credential stuffing is pretty straightforward. Users should always use unique passwords for each different service (an easy way to achieve this is with a password manager). If a user always uses unique passwords, credential stuffing will not work against their accounts. As an added measure of security, users are encouraged to always enable two-factor authentication when it’s available.

Come le società possono impedire l'attacco di sottrazione e uso illecito di credenziali

Fermare gli attacchi di sottrazione e l'uso illecito delle credenziali è una sfida più complessa per le aziende che gestiscono servizi di autenticazione. Questi attacchi, infatti, hanno luogo a seguito di violazioni di dati custoditi presso altre società. Una società vittima di un attacco di sottrazione e uso illecito delle credenziali non ha necessariamente subito una compromissione della sua sicurezza.

Una azienda può suggerire ai propri utenti di fornire password univoche, ma non può certo imporlo come regola generale. Alcune applicazioni metteranno la password proposta a confronto con un database di password compromesse prima di accettarla, ma anche questa tecnica non è sicura al cento per cento: l'utente potrebbe riutilizzare una password di un servizio che non è stato ancora violato.

Providing added login security features can help mitigate credential stuffing. Enabling features like two-factor authentication and requiring users to fill out captchas when logging in both also help stop malicious bots. While these are both features that inconvenience users, many would agree that minimizing the security threat is worth the inconvenience.

The strongest protection against credential stuffing is a bot management service. Bot management uses rate limiting combined with an IP reputation database to stop malicious bots from making login attempts without impacting legitimate logins. Cloudflare Bot Management, which gathers data from 25 million average requests per second routed through the Cloudflare network, can identify and stop credential-stuffing bots with very high accuracy.For organizations that want the same bot-blocking abilities but do not need an enterprise solution, Super Bot Fight Mode is now available on Cloudflare Pro and Business plans. With Super Bot Fight Mode, smaller organizations can take advantage of increased visibility and control over their bot traffic.